Test emissioni centrale termica a cippato

RILEVAZIONI in data il 27/01/16 (scorsa stagione termica) e 25/10/2016.

I valori rilevati (sia in termine di polveri, sia in termini di CO) rispettano i limiti di riferimento previsti dalla normativa nazionale vigente (D.Lgs. 152/06).
In aggiunta, analizzandoli ai sensi del DGR 855/12, gli stessi risultano inferiori anche ai limiti più restrittivi previsti dalla normativa regionale relativa agli impianti alimentati a biomassa solida (applicabile agli impianti differenti da quelli contemplati al Titolo II del D.Lgs.152/06, impianti termici civili).

CO limite 350. Valore gennaio 182. Valore ottobre 199 mg/Nmc
Polveri sottili limite 100. Valore gennaio 33,4. Valore ottobre 7,1 mg/Nmc

INAUGURATA LA NUOVA CENTRALE TERMICA AL SERVIZIO DI SCUOLE, MUNICIPIO E CENTRO CULTURALE
A regime l’impianto alimentato da fonti sostenibili permetterà la riduzione del 50% delle emissioni di CO2
 
E' stata inaugurata, lo scorso 28 novembre, presso il Centro Culturale Comunale di Gragnano Trebbiense la nuova centrale termica a biomasse, che fornirà calore agli edifici scolastici, al Municipio e allo stesso Centro Culturale attraverso un sistema di teleriscaldamento.
 
Il progetto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, è stato curato dallo Studio Tecnico Aemme S.r.l. e realizzato da Siram S.p.A., leader in Italia nella gestione di Servizi Energetici Integrati. Si tratta di un importante passo avanti per la comunità di Gragnano Trebbiense nel campo della sostenibilità, in quanto permetterà di ottenere contestualmente, sulla totalità degli immobili di proprietà dell’Amministrazione Comunale, una riduzione delle emissioni annue di CO2 ed un incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili entrambi di gran lunga superiori al 50% rispetto alla situazione attuale.
 
Il progetto, nell’ambito del Bando emanato dalla Provincia di Piacenza che ha recepito il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Emilia Romagna finanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), ha previsto la realizzazione di una centrale termica a biomasse alimentata a cippato, ovvero “scaglie” di legno ottenute dalle lavorazioni forestali, intese come normali attività volte al corretto mantenimento in esercizio di un bosco. Il cippato rappresenta una fonte particolarmente efficiente, facile da trasportare ed economica: il costo dell’energia primaria (per la produzione di un megawatt) è di circa 30 €, contro gli 80€ del metano e gli oltre 60 € del pellet (fonte AIEL).
 
La materia prima – si stima un consumo annuo di circa 200 tonnellate di cippato - verrà reperita a livello locale valorizzando l’economia rurale locale, grazie a contratti di fornitura stipulati con aziende agricole della Provincia di Piacenza.
 
La centrale termica alimenterà una rete di teleriscaldamento lunga quasi mezzo chilometro a cui sono collegati gli edifici delle scuole elementari e medie, del Municipio e del Centro Culturale, consentendo l’eliminazione delle caldaie esistenti maggiormente inquinanti. Sono inoltre stati messi in atto alcuni interventi per accrescere l’efficienza energetica degli edifici raggiunti dalla rete, ad esempio l’installazione di testine termostatiche che regolano la temperatura ideale in ogni ambiente ed evitano sprechi.
 
Il Sindaco di Gragnano Trebbiense, Patrizia Calza, nel corso dell’inaugurazione ha commentato: “Grazie ad una perfetta sintonia tra l'Amministrazione Comunale e la Regione Emilia Romagna, da sempre sensibile nei confronti di progetti innovativi che coniugano sviluppo tecnologico ed aspetti ecologici, siamo arrivati oggi ad inaugurare questa importante opera. Si tratta di un ottimo esempio di come le Pubbliche Amministrazioni di piccoli Comuni possano realizzare interventi a beneficio dell’intera cittadinanza, migliorando la sostenibilità economica ed ambientale degli edifici di propria competenza”.
 
Siram rappresenta un partner significativo al fianco di tutte le realtà locali che vogliono realizzare interventi improntati alla sostenibilità energetica ed economica, accompagnandole lungo tutto il processo di progettazione e realizzazione – ha dichiarato l’Ing. Franco Morini, Direttore Commerciale Nazionale Siram – ”La soluzione tecnica messa in atto presso il Comune di Gragnano Trebbiense si distingue per la capacità di assicurare il rispetto dell’ambiente e delle risorse del territorio, attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili.”
OPERATIVO IL NUOVO IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI GRAGNANO TREBBIENSE

Gragnano Trebbiense, 24 aprile 2014– E’ entrato in funzione il nuovo impianto di depurazione di Gragnano Trebbiense, realizzato sulla sponda destra del torrente Loggia in località Barricella, che va a sostituire i due depuratori di Gragnano e Gragnanino garantendo il servizio per i due centri abitati e le future espansioni urbanistiche.

Si tratta di un impianto di depurazione di tipo biologico a fanghi attivi, della potenzialità complessiva di trattamento delle acque reflue di 5.000 abitanti equivalenti, che tratta, prima di recapitarli nel Rio Loggia, i reflui raccolti dalla fognatura di Gragnano e di Gragnanino.

L’impianto è costituito da una linea di trattamento acque e da una linea di trattamento fanghi.

La linea di trattamento delle acque si compone delle seguenti fasi successive:

§         trattamenti meccanicipreliminari (grigliatura e dissabbiatura) per rimuovere le sabbie ed i materiali sospesi e galleggianti trasportati dagli scarichi fognari;

§         trattamento biologico, svolto in due vasche separate dove avvengono i processi di denitrificazione e di nitrificazione che permettono l’abbattimento delle sostanze organiche presenti nel refluo trattato.

§         sedimentazione finale,che permette la separazione dell’acqua chiarificata, da avviare allo scarico, dal fango prodotto dal processo depurativo da smaltire nell’impianto di depurazione di Piacenza.

 

La linea di trattamento fanghi è composta invece da:

§         un ispessitore fanghi,che addensa i fanghi estratti dal sedimentatore.

§         lo stoccaggio fanghi, vasca destinata all’accumulo dei fanghi ispessiti in attesa del loro trasferimento all’impianto di depurazione di Piacenza.

 

A completamento dell’intervento è stata posata una tubazione di 885 metri il collegamento della fognatura comunale di Gragnanino al nuovo impianto.

 

Con l’entrata in esercizio del nuovo depuratore, sarà disattivato l’impianto mobile provvisorio di Gragnanino destinato al trattamento dei reflui della frazione in attesa dell’entrata in funzione dell’impianto centralizzato.

La realizzazione del nuovo depuratore fa parte di una serie di interventi relativi ai servizi difognatura e depurazionedel territorio promossi da Atersir, Amministrazione Comunale ed Iren Acqua Gas al fine di razionalizzare e potenziare il sistema idrico integrato del Comune di Gragnano Trebbiense.

L’importo complessivo per la realizzazione dell’intervento ammonta a 2.320.000 euro, previsti da Piano d’Ambito e finanziati interamente da Atersir.

 

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